Qui Gong
La storia dell’umanità è essenzialmente la cronaca della costante ricerca di sicurezza e protezione e del tenace tentativo di comprensione e adattamento alla Natura, troppo spesso non disgiunto dal desiderio di trasformarla.

Requisito ineludibile a tali fini e fondamento energetico per qualsiasi impresa umana è la BUONA SALUTE.

Già nel periodo precedente la dinastia SHANG (in auge tra il XVI° e il XIII° secolo avanti Cristo), si ricorreva ad esercizi fisici e respiratori per stimolare il flusso dell’energia vitale (QI), nutrire gli organi interni, curare i malanni.

Con l’impiego di buona volontà e retta intenzione mentale, convenientemente connessi in forma di danza, gli esercizi alternavano armoniosamente il moto alla quiete.

La più antica forma di QI GONG rigeneratore ha nome DAO YIN : DAO denota l’egemonia della mente su tutto, YIN l’intervento del movimento fisico che dirige ciclicamente l’energia vitale dalle estremità al capo.

Le tecniche fondamentali di DAO YIN sono sette:

1. KAI (aprire),
2. HE (chiudere),
3. XUOAN (ruotare),
4. ROU (strofinare),
5. TUI (spingere),
6. AN (pressare),
7. FEN (separare);

l’esecuzione delle quali dapprima fortemente fisica e quantitativa, va scemando di quantità fino a stemperarsi nello stato di JING GONG (esercizio statico).

Dove le discipline sportive, in generale, pongono l’accento sull’abilità fisico-motoria e il dispendio energetico, nel DAO YIN l’enfasi è posta sulla circolazione e conservazione dell’energia vitale mediante una mirata intenzione mentale verso il benessere.

Un’altra forma di QI GONG ha nome TUNA (inalazione ed esalazione), altrimenti detta TIAOXI (regolazione del respiro) o SHIQI (assorbimento dell’energia vitale).

Nel 6° capitolo del DAO DE JING (il classico per eccellenza del Taoismo) è detto: “Lo spirito (respiro) della valle (vuoto) è L’IMMORTALE E MISTERIOSO FEMMININO. Gli accessi (naso e bocca) al misterioso femminino sono il cielo e la terra. Inalazione ed esalazione si succedono sottilmente, senza sosta, come se non esistessero, inesauribili.”

I principali modi di fare TUNA sono tre:

• il primo, KOU BI HU XI (respirazione attraverso bocca e naso) inspirando col naso ed esalando dalla bocca, oppure inspirando ed esalando dal naso (ma ciò solo se si è in possesso di quiete interiore) oppure, ma più raramente, inalando ed esalando dalla bocca.
• Il secondo FUSHI HU XI (respirazione addominale), in due versi: “Normale”, con l’addome rilasciato ed esteso nell’inalazione, contratto nell’esalazione; “Anormale”con l’addome contratto nell’inalazione e rilasciato nell’esalazione.
• Il terzo si avvale di un processo mentale per riempire il corpo di QI, per dirigerlo dal DAN TIEN (bassoventre) ai talloni e per ottenere GUI XI (il respiro della testuggine).

Si annoverano altri due tipi di TUNA, uno dei quali è congiunto a specifici movimenti corporei di “chiusura” nell’inalazione e “apertura” nell’esalazione.

Dall’impiego di QI GONG statico e dinamico quale mezzo preservatore di buona salute si procede all’uso del medesimo per assistere, ora anche in ambito ospedaliero, il trattamento di malattie, d’accordo con la teoria e pratica della plurimillenaria medicina tradizionale cinese.

Gli aspetti magici del QI GONG alchemico (una via di trasmutazione fisiologica tendente all’immortalità) che hanno occupato per secoli le menti di scienziati, medici, filosofi etc., costituiscono un corpo disciplinare teorico e pratico di massimo significato per l’essere umano che aneli a qualcosa che non è di questo mondo.

In questa modesta sede si è considerato solo l’aspetto igienico (parola significante “generatore di salute”) di QI GONG per un vivere terreno sano di corpo e sereno di mente.

Franco Malinverno


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